A.N.F.A.C.I. Rivista Amministrazione Pubblica

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Nata nel 1998 ha sempre avuto come obiettivo quello di accreditare un nuovo modo di fare “Amministrazione Pubblica”.

 “Oltre noi stessi significa porre al centro della nostra vita professionale la cultura del servizio per la causa dell’interesse nazionale e del benessere dei cittadini, rinunciando ad egoismi o protagonismi di maniera ma riaffermando i valori dell’etica. Oltre la vecchia cultura formalista, con la convinzione che solo aderendo alla cultura dei risultati, solo coniugando la vera cultura della legalità, con una sana cultura dell’efficienza, dell’efficacia, dell’economicità dell’azione amministrativa, sia possibile, in tempi brevi, migliorare gli standard di produttività dell’azienda pubblica e della nostra Amministrazione per renderli competitivi a livello europeo.” (…) cit. (rivista “Amministrazione Pubblica” n°1 – 1998) Con questa filosofia, racchiusa in questa breve espressione “Oltre”, il Prefetto Carlo Mosca diede inizio a questo sforzo editoriale, concretizzazione dell’idea immaginata dall’amico e collega Luciano Mauriello e appoggiata convintamente dagli allora Presidente e vice Presidente dell’ANFACI i Prefetti Enzo Mosino e Pierluigi Magliozzi.

A distanza di 20 anni si è arrivati al n°100 ed “Amministrazione Pubblica” è stata una palestra di cultura dei funzionari dell’amministrazione civile dell’interno, raccogliendo saggi e riflessioni, approfondimenti e confronti, ma non ha mancato di legare tale cultura dell’attualità alle ricorrenze importanti per la vita del Paese, ai lavori parlamentari, alla memoria e alla tradizione, alla cronaca e ai libri pubblicati, cercando di cogliere ogni innovazione della società e dei cittadini. Ha interpretato la cultura dell’Amministrazione con il coraggio spesso di sollevare questioni problematiche con l’unico intento di provocare soluzioni adeguate ai delicati compiti affidati ai Prefetti e alle Prefetture.

L’obiettivo rimane sempre la volontà di comunicare all’esterno e far conoscere la funzione del Prefetto da sempre cultore e custode della funzione generalista, quella di governo, quella essenzialmente di conoscenza, di raccordo e di garanzia, quella di risolutori di situazioni e non certamente di fornitori di provvedimenti. Con onore e senso del dovere accettando di svolgere anche la delicata ma fondamentale funzione di essere i “fusibili” del sistema.

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