Mostre virtuali

Una «mostra virtuale» consiste in un ipertesto multimediale, pubblicato sul web, in cui gli oggetti digitali sono collegati fra loro da nessi evidenti, attraverso un discorso autorevole e coerente, con finalità prevalentemente divulgative. Le Mostre virtuali (definite anche Percorsi) si pongono i seguenti obiettivi: favorire l’accesso interdisciplinare al sapere a tutti i fruitori, con particolare attenzione ad una utenza universitaria; valorizzare le risorse digitali della Beic, diffondendone la conoscenza presso un più ampio pubblico. La prima caratteristica distintiva dei Mostre virtuali è l’interdisciplinarietà. Un altro aspetto fondamentale è lo stretto collegamento esistente fra le mostre virtuali e le opere presenti nella biblioteca digitale: le opere digitalizzate non appaiono mai un elemento accessorio a un testo che procede in modo autonomo, ma diventano protagoniste del discorso culturale, esemplificandolo concretamente.

Acerba

L'Acerba è stata un'opera di grande successo nel Quattrocento, eppure noi oggi non conosciamo quasi nulla né dell'opera né del suo autore. Cecco d'Ascoli (1269-1327), contemporaneo di Dante, è stato poeta, medico filosofo e ha insegnato astrologia in varie città itaiane. Per ragioni che non sappiamo, fu processato per eresia e condannato al rogo. L’Acerba è la sua opera più famosa: un manuale di ogni sapere medievale, dalla scienza all'astrologia, dalla morale alla magia, scritta in lingua volgare e con un forte intento divulgativo. La mostra virtuale è offrire un accesso consapevole sia a questa particolare opera, attraverso le numerose edizioni quattro-cinquecentesche  che la Beic ha digitalizzato. VAI ALLA MOSTRA

Astrologia

La complessità e l'ambiguo fascino della speculazione astrologica, dall'antichità fino all'epoca delle grandi scoperte scientifiche del XVII secolo, si manifestano in numerosi volumi che la Fondazione BEIC ha digitalizzato e offre in libera consultazione: un materiale librario di grande pregio e antichità che rischia però di essere scarsamente fruibile per la difficoltà rappresentata dalla lingua (i testi sono quasi tutti in latino) e per la natura interdisciplinare dell’argomento. Il percorso dedicato all'Astrologia è perciò frutto di una ricerca che ha coinvolto esperti di diverse discipline quali le Scienze dell'antichità, la Patristica, la Storia della Filosofia, la Filosofia della Scienza e la Storia della medicina. VAI ALLA MOSTRA

Biblioteca Idraulica

L’Italia è un Paese geologicamente giovane e fragile, prevalentemente montuoso e di antica civilizzazione. L’incessante opera dell’uomo, volta a restaurare gli antichi equilibri e ad utilizzare al meglio le acque per lo sviluppo della civiltà, accompagna la storia degli Italiani nei secoli, dall’impero romano al Rinascimento e all’attualità. In Italia la scienza e la tecnica delle acque sono declinate in modo originale, collegate come sono all’arte e alla natura; qui la tecnica idraulica è chiamata Architettura delle acque e l’idraulica fluviale è concepita come scienza naturale. Nel corso dei secoli, l’ingegnere - architetto d’acque italiano costruisce le città ed insieme le opere idrauliche ed il paesaggio; nessun sistema idrografico è artificiale come il nostro, ma nessuna scuola idraulica europea è attenta alla natura, come quella italiana. Al fine di trasmettere la ricchezza di questa grande tradizione anche ai non specialisti, è stata realizzata una mostra virtuale particolarmente ampia, che presenta i contenuti in maniera sintetica all'interno di una cornice storica e geografica di riferimento. VAI ALLA MOSTRA

Le Cronache medievali

Oggi, per estensione, usiamo il termine ‘cronaca’ per indicare uno scarno resoconto di fatti riguardanti un gruppo circoscritto di persone o un arco temporale ristretto. L’etimologia della parola indica la narrazione di avvenimenti esposti, secondo un rigido criterio cronologico, da un narratore che ne è stato testimone diretto. Nella letteratura medievale, la cronaca si impone come genere letterario, derivazione degli annales romani e delle cronologie dei primi secoli del cristianesimo. I cronisti medievali, accanto al racconto dei fatti cui avevano assistito personalmente, cominciano a raccogliere anche testimonianze da mercanti, pellegrini, soldati; di qui l'importanza delle loro cronache, che costituiscono per gli storici moderni una preziosa fonte di notizie. Nel catalogo della Biblioteca Digitale Beic sono presenti edizioni antiche e moderne di numerosi cronisti medievali. Questa mostra offre una prima selezione dei testi e delle stampe considerati tra i più rappresentativi. VAI ALLA MOSTRA

Gli Incunaboli

Incunabula in latino significa culla e con questa espressione si indicano i libri a stampa pubblicati prima del 1500. La Mostra virtuale offre una visione di insieme della straordinaria collezione di incunaboli che la Fondazione Beic ha digitalizzato e reso liberamente fruibili, tramite un progetto avviato dal 2007 con il Dipartimento di italianistica e spettacolo dell’Università degli Studi di Roma ‘La Sapienza’. La mostra virtuale offre una visione di insieme, ma si concentra in particolare sui grandi classici della letteratura italiana, Dante, Petrarca e Boccaccio le cui prime opera a stampa apparivano riccamente illustrate, spesso in edizioni di pregio. VAI ALLA MOSTRA

La lingua delle acque

La Lingua delle acque è una mostra virtuale che mette in evidenza alcune connessioni esistenti fra il vocabolario tecnico e popolare dell’idraulica italiana con la storia, la letteratura e la cultura italiana attraverso una serie di esempi tratti dalla omonima monografia realizzata nell’ambito della Biblioteca Idraulica. VAI ALLA MOSTRA

La scoperta di nuove terre

Fra le esperienze umane, il viaggio è quella che consente di immergersi in una realtà differente, favorendo il contatto con popoli, lingue e culture diverse. Proprio per questa ragione, i grandi viaggiatori europei che si dedicarono all'esplorazione di nuove terre considerarono l'opportunità di affidare alla parola scritta il ricordo dei loro viaggi e delle loro esperienze. Con il passare dei secoli, la letteratura di viaggio è diventata un genere letterario e questa mostra virtuale vuole guidare il lettore attraverso un percorso storico, geografico e interculturale mediante la parola stessa dei più straordinari viaggiatori europei: da Marco Polo a Colombo, dal gesuita Matteo Ricci fino a Luigi Amedeo di Savoia, futuro duca degli Abruzzi, esploratore del Ruwenzori. VAI ALLA MOSTRA