Il sistema BEIC

Il progetto mira a dotare Milano e l'Italia di una struttura d'avanguardia, pensata come sistema di accesso universale all’informazione e alla conoscenza in ogni sua forma e realizzata attraverso la messa in rete delle risorse bibliografiche e documentali dell'area metropolitana milanese e il ricorso estensivo alle tecnologie digitali più avanzate, il cui nodo centrale sarà rappresentato dalla nuova biblioteca centrale di Milano. 

Il progetto prevede la realizzazione di un’estesa piattaforma di raccolta, catalogazione, organizzazione, consultazione e diffusione di prodotti e contenuti culturali attraverso due luoghi specifici:

  •  lo spazio virtuale, ovvero un archivio digitale particolarmente avanzato e innovativo a livello europeo e internazionale, costituito anche attraverso una politica di accordi e di scambi con le principali strutture bibliotecarie del continente;
  • lo spazio fisico, ovvero i luoghi di lettura, di ricerca interdisciplinare, d’incontro, di interscambio, di partecipazione, di alfabetizzazione aperti a tutti, riconoscibili per la loro collocazione urbana, la qualità architettonica, le funzioni e i servizi offerti.

La realizzazione del Sistema BEIC, che prevede la contestuale riqualificazione edilizia e funzionale delle biblioteche comunali e cittadine esistenti, metterà a disposizione della città una rete di spazi polivalenti per la cultura, la formazione, l’informazione, la ricerca, l’immaginazione, la creatività, la lettura, lo studio e il tempo libero: catalizzatori urbani per la promozione di politiche culturali finalizzati ad aumentare il "capitale sociale" di una città e di un  territorio.

La BEIC Digitale
Il Sistema BEIC Digitale sta realizzando una piattaforma digitale selettiva, interdisciplinare e multimediale in grado di offrire, nel rispetto della proprietà intellettuale:

  • l'accesso a un vasto complesso delle grandi opere e dei maggiori autori della cultura umanistica e scientifica europea dall’antichità sino al presente, digitalizzate dalla BEIC in full text e con funzioni di ricerca avanzata rese possibili dal ricorso a innovative tecniche di metadatazione e digitalizzazione; 
  • l’accesso a una serie di collezioni speciali di testi e documenti storici, letterari, scientifici, bibliografici, fotografici, musicali, video; 
  • una Sitografia che offre una accurata selezione di  siti  relativi a fonti e a strumenti di informazione e di ricerca nei diversi campi del  sapere; 
  • una serie di percorsi organizzati che consentiranno al lettore non specialista un accesso diretto e accattivante, attraverso opportune selezioni di testi e di passi, alle opere digitalizzate, ad altri siti, a documenti multimediali; 
  • una serie di strumenti didattici e formativi destinati sia alle Scuole secondarie superiori sia alle Università; 
  • l'accesso a un complesso di archivi documentari digitali (musicale, pittorico e scultoreo, fotografico, della parola, delle invenzioni e dell’ingegno, dello sviluppo, della coesione mondiale, degli archivi storici di Milano, delle memorie locali);
  • ambienti (fisici e virtuali) e programmi specifici di alfabetizzazione (anche a distanza) sulla multimedialità, le applicazioni delle tecnologie, la ricerca delle fonti e l'individuazione delle informazioni in rete, il copyright, l'open access, l'open source, il riuso delle risorse;
  • il Catalogo dell’Archivio Regionale delle pubblicazioni edite in Lombardia dal 2006 al 2012, affidato alla BEIC in convenzione con la Regione Lombardia e con la Biblioteca Nazionale Braidense, verrà messo in rete da BEIC con modalità arricchite.

La dimensione sistemica
La BEIC sarà il nodo centrale di un sistema in grado di pianificare lo sviluppo dei servizi bibliotecari e di coordinarne l’erogazione sulla base di un criterio di suddivisione funzionale dei compiti, a prescindere dalle appartenenze amministrative. I pilastri del sistema sono rappresentati da:

  • biblioteche comunali (Sormani, rionali, specialistiche);
  • sistemi bibliotecari degli Atenei milanesi;
  • Biblioteca Nazionale Braidense;
  • sistemi bibliotecari operanti nella provincia di Milano.

La BEIC avrà lo scopo di realizzare gemellaggi, integrazioni, partnership e accordi quadro scientifici e d’interscambio con biblioteche e musei internazionali, creando una rete di consultazione mondiale, multilingue e multidisciplinare.

La dimensione fisica
La revisione delle dimensioni della BEIC rispondono alla necessità di renderla compatibile con le risorse disponibili per l'investimento iniziale e di contenere entro limiti di sostenibilità i costi di esercizio a regime.

Il progetto originale della BEIC prevedeva una superficie complessiva di circa 65.000 mq. Riducendo gli spazi destinati allo stoccaggio dei documenti fisici, diminuendo il numero dei posti a sedere, riducendo gli spazi destinati ad alcune funzioni annesse si potrebbe arrivare a una dimensione di circa 20.000 mq, a cui si aggiungerebbero altri 5.000 mq circa per locali impianti e parcheggi interrati, per un totale di circa 25.000 mq: una dimensione allineata con quella delle principali biblioteche europee costruite negli ultimi cinque anni.

I principali requisiti funzionali della nuova biblioteca sono:

  • una dotazione a scaffale aperto con circa 200.000 volumi a vista, la maggiore e più moderna in Italia, affiancata dalla più ampia disponibilità di contenuti registrati su tutti i supporti disponibili, con particolare attenzione alle opere in formato accessibile per i lettori con difficoltà riconosciute;
  • una disponibilità complessiva di 500 postazioni a sedere, suddivise fra le varie aree della biblioteca, per consentire una fruizione in sede adeguata alla prevedibile domanda;
  • un deposito centralizzato di dimensioni adeguate (orientativamente 1,5 milioni di pezzi), che consenta di razionalizzare la situazione esistente, dove le collezioni delle biblioteche comunali sono frammentate in più edifici, con spreco di spazio e di risorse umane ed economiche;
  • la sede dell’Archivio Regionale delle Pubblicazioni, funzione già ora affidata dalla Regione alla Fondazione BEIC;
  • spazi di lavoro e per la logistica sufficienti a realizzare la concentrazione di alcune funzioni operative e di secondo livello (catalogazione, acquisizioni librarie, gestione del prestito interbibliotecario) in una sola sede.

Il ruolo di centro stella del “Sistema BEIC” la porrà naturalmente come nuova biblioteca centrale del Sistema Bibliotecario Urbano comunale, integrata e connessa con le 24 biblioteche rionali. Ciò determina l’esigenza di un radicale rinnovamento del servizio bibliotecario cittadino che deve necessariamente prendere le mosse dalla riqualificazione delle sedi esistenti: una parte dei finanziamenti disponibili dovranno essere destinati all’avvio di un piano di ammodernamento e razionalizzazione, per migliorare le sedi dal punto di vista della funzionalità, vivibilità e gradevolezza degli ambienti.