Genesi e sviluppo del progetto
200913 marzo: il Consiglio Superiore dei Lavori
Pubblici, riunito in Assemblea, ha espresso parere favorevole
l’unanimità al progetto per la realizzazione della Biblioteca Europea di
Informazione e Cultura. E’ attualmente in corso la procedura di
validazione prevista per legge.
Il Progetto è cantierabile. Costo
dell'Opera (in base al computo metrico estimativo) è di 260 milioni di
euro.
28 luglio: Il Comitato Interministeriale per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia delibera l'inclusione della Biblioteca europea di Milano (BEIC) tra le Opere che il Governo intende realizzare per la celebrazione del 150° anniversario dell'unità d'Italia.
2008
Il Consiglio di Indirizzo della Fondazione Beic approva il Progetto esecutivo. La Fondazione Beic sottopone il progetto Esecutivo al Consiglio Superiore dei LL.PP. per il rilascio del parere di competenza.
2007
Il Consiglio Comunale del Comune di Milano, il 20 febbraio 2007, conferma con propria delibera il conferimento alla Fondazione Beic, di un diritto di superficie e di diritti volumetrici per la realizzazione della Biblioteca di Informazione e Cultura, su aree entrambe ricomprese nel perimetro del “P.I.I relativo alle aree dello scalo ferroviario dismesso di Porta Vittoria”.
2006
Concluso il Progetto Definitivo redatto dall’arch. Peter Wilson.
Sottoscritto il Protocollo di intesa tra il MIUR, il MBAC, il Ministero delle Infrastrutture e il Ministero dell’Innovazione.
2005
Concluso il Progetto Preliminare redatto dall’arch. Peter Wilson.
2003
Viene istituita la Fondazione Biblioteca Europea di Informazione e Cultura. I soci fondatori sono: Ministero dei Beni Culturali, MIUR , Comune di Milano, Regione Lombardia, Università degli Studi di Milano, Politecnico di Milano, Istituto Lombardo Accademia di scienze e lettere, Associazione Milano Biblioteca del 2000.
2002
Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi dichiara alla presenza del Sindaco Albertini che la Biblioteca Europea di Milano entrerà tra gli stanziamenti previsti dalla Finanziaria, esprimendo il sostegno del Governo per la creazione della Biblioteca.
Con la legge 289/2002 vengono stanziati ulteriori fondi per lo sviluppo del Progetto e per la costituzione del primo nucleo del patrimonio bibliografico e digitale della Biblioteca, per complessivi 20 milioni di euro per gli esercizi finanziari 2003, 2004, 2005. L'iniziativa si deve al sottosegratario al Tesoro, senatore Giuseppe Vegas.
2001
Sottoscritto l’accordo di Programma tra Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Lombardia, il Comune di Milano, la Provincia di Milano e le università milanesi per la realizzazione dello Studio di fattibilità della “Grande Biblioteca di Milano – BEIC”, approvato nel 2002.
Bandito un concorso internazionale dal Comune di Milano per la individuazione del progettista da incaricare della redazione del progetto; la Giuria internazionale era composta da Antonio Padoa Schioppa (Istituto Lombardo di Scienze e Lettere, presidente della giuria), Marie-Francoise Bisbrouck (Directeur du Service commun de la Documentation de l’Universitè de Paris-Sorbonne), Richard Burdett (Direttore del Programma Urbano della London School of Economics), Roberto Cecchi (Direttore Generale dei Beni Ambientali e Architettonici del Ministero per i Beni e le attività Culturali), Giancarlo De Carlo (Rappresentante Ordine degli Architetti di Milano), Aurelio Galfetti (Direttore dell’Accademia di Architettura, Mendrisio, Svizzera), Giulia Missaglia (Dirigente al Settore Pianificazione e Progettazione Urbana del Comune di Milano), Rafael Moneo (Architetto, Madrid/Spagna), Wim M. Renes (Direttore Biblioteca Pubblica dell'Aja), Alberto Speroni (Consiglio Nazionale degli Ingegneri), Cino Zucchi (Architetto, Milano/Italia - supplente), Mauro Galantino (Rappresentante Ordine degli Architetti di Milano - supplente), Roberta Besozzi (Consiglio Nazionale degli Ingegneri - supplente). La Giuria - dopo aver selezionato dieci nomi sui 93 che si erano presentati al concorso -dichiara vincitore il progetto firmato dall’architetto Peter Wilson.
2000
Il Consiglio Comunale del Comune di Milano delibera in merito alla individuazione dell’area in cui verrà realizzata la Biblioteca. L'ex scalo ferroviario di Porta Vittoria, già di proprietà delle Ferrovie dello Stato, viene assegnato con provvedimento rientrante nel contesto della Procedura di Riqualificazione Urbana e di Sviluppo Sostenibile del Territorio (PRUSST).
Il Ministro dei LL.PP. con proprio decreto nel quadro dei progetti PRUSST riconosce finanziamenti destinati alla redazione del progetto definitivo della Biblioteca.
Il Parlamento italiano inserisce la Biblioteca Europea di Milano nella Legge Finanziaria 2000 con un primo stanziamento che per il triennio 2000-2002 è quantificato complessivamente in 16 miliardi di lire. Tale impegno si è concretato mediante l’approvazione della legge n. 400 del 29 dicembre 2000, che ha assegnato la somma al Ministero dei Beni culturali per l’istituenda Fondazione Biblioteca Europea, cui lo Stato potrà partecipare. Questo primo risultato consegue a un’attività di sensibilizzazione portata avanti mediante contatti con l’allora ministro Ciampi e quindi con i ministri Amato, Bassanini, Berlinguer, Melandri e Zecchino. Il merito di averla accolta si deve al prof. Piero Giarda, già sottosegretario al Tesoro, e ad alcuni parlamentari del Senato (in particolare ai senatori Ripamonti, Asciutti, Mantica, Vegas, Giaretta, Rizzi, Fumagalli Carulli, Elia ed altri) e della Camera (in particolare gli onorevoli Giulio Tremonti, Michele Salvati, Guido Possa, Piera Capitelli ed altri), collocati in ogni settore della geografia politica.
1997
Primi finanziamenti per lo studio di massima del progetto disposti dalla Fondazione Confalonieri (Milano), dalla Fondazione Giussani Bernasconi (Varese) e dalla Regione Lombardia.
1996
Nasce l’Associazione “Milano Biblioteca del 2000” con lo scopo di promuovere la costruzione della Biblioteca Europea di Milano. Il mondo delle biblioteche nazionali, lombarde e milanesi è tempestivamente informato in merito al progetto e manifesta vivo interesse per l’iniziativa di dotare finalmente anche l’Italia di questo nuovo e importante segmento bibliotecario.