Finalità
La Biblioteca Europea di Informazione e Cultura, che sorgerà sull'area dell'ex scalo di Porta Vittoria, in connessione con la stazione del Passante ferroviario, colmerà un'importante lacuna del sistema bibliotecario nazionale.
La BEIC ambisce a presentarsi come un progetto di eccellenza a livello europeo e internazionale sotto diversi aspetti: l'aspetto culturale (qualità delle acquisizioni di testi fondamentali sulla base di criteri scientifici particolarmente curati, internazionalità accentuata della documentazione, carattere europeo con particolare evidenza per le diverse correnti delle culture regionali, nazionali e comuni); le funzioni di supporto alla ricerca scientifica interdisciplinare, universitaria e non; l'aspetto informatico e digitale (circuiti agevolati alla banche dati, centro di produzione digitale coerente con le specifiche finalità culturali del progetto, doppia fruibilità di una larga parte del proprio patrimonio bibliografico, in forma cartacea e in forma digitale).
Caratteristica della BEIC è quella di essere una reference library, cioè una biblioteca fondata su un servizio interattivo, in cui l'utente viene accolto e messo in condizione di esprimere le sue esigenze di informazione e di cultura in modo che possano essere soddisfatte nel modo migliore, utilizzando i documenti posseduti o ricorrendo a risorse remote, ma accessibili in rete. Le attività di informazione bibliografica, assistenza e orientamento non saranno circoscritte ad un settore della BEIC, ma rappresenteranno il suo "stile di servizio".
L'avvento dell'era digitale, con le sue potenzialità, non ha eliminato l'esigenza di dar vita a moderne strutture bibliotecarie, ove convivano e si integrino tra loro ibri, periodici, testi digitali, banche dati e informazioni in rete. In effetti, mai come in questi anni hanno visto la luce e stanno tuttora nascendo tante nuove biblioteche impostate secondo linee innovative: in Francia, in Germania, in Inghilterra, nei Paesi Bassi, nei Paesi Scandinavi, negli Stati Uniti e altrove. L'Italia è sinora priva di una grande struttura così concepita.
La nuova Biblioteca intende riunire a sé, mediante una coerente programmazione delle sue scelte culturali e organizzative, i caratteri di una grande biblioteca di pubblica lettura con quelli di una biblioteca di ricerca di livello europeo, complementare rispetto alle biblioteche storiche e alle biblioteche universitarie quanto alle esigenze delle ricerche interdisciplinari, che sempre più costituiranno una via fondamentale per l'avanzamento delle conoscenze. Essa ha tra i suoi fini anche quello di costruire un efficace strumento di educazione alla lettura e un centro di servizi di formazione a distanza, in collegamento con le università e con le scuole in un circuito nazionale convenzionato con il Ministero dell'Istruzione, dell?università e della Ricerca.
Questa è una delle ragioni per cui il settore principale della Biblioteca, a scaffali aperti e a libero accesso, sarà strutturato nell'ottica della circolarità del sapere, agevolando i percorsi orizzontali e trasversali tra i diversi settori disciplinari. Al lettore di ogni età verrà offerto un ambiente confortevole, concepito per leggere con passione e per assimilare con calma, per pensare, per scrivere e - last but not least - per conoscere altri lettori.