Biblioteche speciali della Lombardia
Lo scambio dell’informazione è una delle principali fonti della conoscenza ed è ormai divenuto una risorsa strategica per lo sviluppo della nostra società. È quindi inevitabile che le biblioteche, i professionisti che vi operano (bibliotecari, documentalisti e information brokers) e le discipline connesse alla loro attività (bibliografia, biblioteconomia e scienze dell’informazione) debbano raggiungere una qualificazione più scientifica, conquistando così una nuova dimensione economica.
In virtù del progresso informatico che ha caratterizzato in questi ultimi anni anche l’automazione nelle biblioteche, alla Biblioteca Europea di Informazione e Cultura è affidato
il compito di esercitare una funzione di interattività con gli altri centri del sapere, veicolando con collegamenti in rete le richieste culturali dei cittadini che andranno soddisfatte con offerte che non devono essere limitate al patrimonio posseduto.
Tuttavia, è indubbio che la vitalità della BEIC sarà determinata dal collegamento con il contesto sociale e culturale in cui opera e si misurerà attraverso la sua capacità di sviluppare un concreto processo di trasferimento e di mediazione del sapere su scala
locale, nazionale ed internazionale.
Infatti, la BEIC, come public library, sarà il luogo in cui viene a integrarsi ogni disciplina,
dalle conoscenze di base fino a quelle specialistiche e quindi costituirà il cardine su cui ruota la fruizione, la tutela e la valorizzazione del patrimonio delle altre biblioteche.
È tramite le biblioteche specializzate – che conservano saperi umanistici e tecnicoscientifici
offerti all’utente come fonte di conoscenza preziosa e, sovente, unica – che si potrà in particolar modo accedere a una consistente quantità di documenti e questo costituirà un valore aggiunto per la BEIC. Perché ciascuna delle tre Aree Dipartimentali (Arti e Letteratura, Scienze e Tecnologie, Scienze Umane e Sociali) – nelle quali la BEIC sarà suddivisa – potrà mettere in atto, per conto delle altre biblioteche, diversi livelli di cooperazione: dalla scelta delle acquisizioni fino all’erogazione dei servizi per gli utenti2, suscitando interessi e stimoli anche in chi non è orientato a una ricerca di tipo specialistico.
Se si tiene conto del fatto che la missione delle biblioteche specializzate non è rivolta alla cultura in genere, ma è invece finalizzata in modo specifico alla ricerca scientifica mirata, è auspicabile che nell’ambito di ogni Area dipartimentale della BEIC si riesca con opportuni interventi a favorire al massimo l’utilizzo dei patrimoni di queste biblioteche.
Da queste considerazioni è maturata la decisione di svolgere un’accurata analisi sulle biblioteche specializzate italiane e questa relazione dà conto del risultato dell’indagine che è stata svolta per le biblioteche che operano sul territorio lombardo, condotta dalla dottoressa Marina Bonomelli.