Le linee guida che sono state seguite per la progettazione delle schede didattiche di latino e greco sono le seguenti:

  • Target: ultimi tre anni liceo classico (e scientifico, per la sezione latina)
  • Background: conoscenza assimilata degli strumenti linguistici e storici appresi precedentemente.
  • Brevità e sintesi nella trattazione e nell’argomentazione. Originalità nella presentazione degli argomenti.
  • Le schede sono adatte per tutti gli studenti ma offrono stimoli per premiare l’eccellenza.
  • I contenuti delle schede sono direttamente legati ai macro-argomenti trattati a lezione. Inoltre sono presenti contenuti che non si svolgeranno a scuola ma, per chi sceglie lettere classiche, all’università. Il modo in cui questi contenuti sono proposti è assolutamente comprensibile anche al liceo e rappresenta una parte di didattica innovativa.

Impostazione del progetto
Lo statuto disciplinare del latino e del greco può essere letto e proposto agli studenti  in modo dinamico, pur con la consapevolezza che conosciamo le culture classiche solo attraverso un corpus di testi limitato, elitario, ma istitutivo di quasi tutti i generi letterari e rispondente a registri linguistici determinati.
Il linguaggio rende intelligibile la cultura e la civiltà di un popolo, in quanto il pensiero di ogni autore, attraverso la scrittura, ci apre varie finestre sulla realtà o meglio sulla sua visione della realtà. La lettura di testi di autori classici può educare gli studenti a comprendere le nozioni basilari di civiltà, storia, filosofia, arte, poesia, politica…, forgiate dal mondo greco che pone la centralità dell’uomo come cardine e metro di giudizio di tutte le cose.

Il mondo greco tende a definire l’Uomo Ideale: l’eroe dell’Iliade, l’uomo dell’Odissea, l’uomo lirico che esprime con forza i propri sentimenti e pensieri, l’uomo angosciato di fronte alla divinità, alla sua stessa società e ai propri simili, l’uomo alla ricerca di lasciare traccia del proprio popolo con una descrizione che non permetta di far dimenticare le grandi imprese e che ricerchi uno  κτῆμα ἐς αἰεί , l’uomo grande oratore o grande retore con impegno politico-sociale educativo, l’uomo che riflette sulla natura umana e sulla natura delle cose tanto da forgiare un mondo delle Idee  o creare la base della conoscenza scientifica delle discipline; in tale tensione l’uomo sempre più si determina per la sua intelligenza.

Il mondo latino coglie l’eredità del pensiero greco e la filtra attraverso una riflessione più concreta e meno speculativa tanto da elaborare un concetto nuovo di uomo, non necessariamente ideale bensì umano con le debolezze e le incertezze legate alla consapevolezza della sua fragilità appunto umana, come possiamo constatare da Terenzio, letterato sensibile e raffinato, nel suo “homo sum, humanum: humani nil a me alienum puto” (77 Heautontimorumenos) a Marziale, salace e graffiante: “hominem pagina nostra sapit” (epigramma X,4). La fragilità e la miseria umana, riconosciuta nel mondo latino, rendono aspro e sofferto il cammino dell’uomo verso le mete elevate e ideali dell’etica e della filosofia, pur con l’aiuto della razionalità, come ci dimostrano Cicerone e Seneca nelle ripetute sollecitazioni-insegnamenti verso un modello di uomo composto ed equilibrato, che può anche essere considerato ideale, se l’uomo greco viene trasferito nella sfera dell’utopia. L’uomo latino ideale è quindi istruito, tollerante, disponibile, magnanimo, affabile, saggio, moderato, fine nei sentimenti,  nei modi e nelle azioni ed è stato capace di valorizzare e assimilare il diverso tanto da creare il concetto di “humanitas” che costituisce la base di tutta la cultura europea.

In questo veloce schizzo che ha la pretesa di valorizzare con un’unica linea, seppur sottile, lo spessore dello statuto delle discipline classiche, come potrebbero agire i docenti per far comprendere agli studenti che la conoscenza dell’uomo antico costituisce una tappa fondamentale per una crescita responsabile nel futuro?
Ne consegue una ricerca degli autori più significativi da leggere, le cui opere siano da ritenere essenziali in una formazione di tipo classico in un percorso scandito progressivamente nell’arco degli ultimi tre anni, coniugando conoscenze morfologiche, sintattiche, lessicali, letterarie, storiche, sociali, antropologiche, economiche, artistiche… così da aprire tra le singole discipline varchi utili a unire lo studio delle letterature a quello delle lingue. Dai contenuti individuati e individuabili è possibile articolare percorsi da correlare per tematiche, generi letterari, riflessioni diacroniche e sincroniche; il pensiero viene così educato alla complessità con la lettura, lo studio, la traduzione e la comprensione di testi d’autore da leggere, partendo dal presupposto che la traduzione e comprensione di un testo anche in lingua sia una competenza irrinunciabile e qualificante del corso degli studi classici.

Le schede proposte presentano una preponderanza di testi in prosa funzionali alla preparazione della seconda prova scritta per l’Esame di Stato. Per ogni scheda è indicata la classe di riferimento per una fruizione ottimale, sulla base dei prerequisiti raggiunti e degli obiettivi da conseguire, in ambito linguistico, letterario, estetico.

Prof. Fabrizia Mancini