Tu sei qui

Mostre virtuali

Una «mostra virtuale» consiste in un ipertesto multimediale, pubblicato sul web, in cui gli oggetti digitali sono collegati fra loro da nessi evidenti, attraverso un discorso autorevole e coerente, con finalità prevalentemente divulgative. Le Mostre virtuali (definite anche Percorsi) si pongono i seguenti obiettivi: favorire l’accesso interdisciplinare al sapere a tutti i fruitori, con particolare attenzione ad una utenza universitaria; valorizzare le risorse digitali della Beic, diffondendone la conoscenza presso un più ampio pubblico. La prima caratteristica distintiva dei Mostre virtuali è l’interdisciplinarietà. Un altro aspetto fondamentale è lo stretto collegamento esistente fra le mostre virtuali e le opere presenti nella biblioteca digitale: le opere digitalizzate non appaiono mai un elemento accessorio a un testo che procede in modo autonomo, ma diventano protagoniste del discorso culturale, esemplificandolo concretamente.

Astrologia

La complessità e l'ambiguo fascino della speculazione astrologica, dall'antichità fino all'epoca delle grandi scoperte scientifiche del XVII secolo, si manifestano in numerosi volumi che la Fondazione BEIC ha digitalizzato e offre in libera consultazione: un materiale librario di grande pregio e antichità che rischia però di essere scarsamente fruibile per la difficoltà rappresentata dalla lingua (i testi sono quasi tutti in latino) e per la natura interdisciplinare dell’argomento. Il percorso dedicato all'Astrologia è perciò frutto di una ricerca che ha coinvolto esperti di diverse discipline quali le Scienze dell'antichità, la Patristica, la Storia della Filosofia, la Filosofia della Scienza e la Storia della medicina. VAI ALLA MOSTRA

Biblioteca Idraulica

L’Italia è un Paese geologicamente giovane e fragile, prevalentemente montuoso e di antica civilizzazione. L’incessante opera dell’uomo, volta a restaurare gli antichi equilibri e ad utilizzare al meglio le acque per lo sviluppo della civiltà, accompagna la storia degli Italiani nei secoli, dall’impero romano al Rinascimento e all’attualità. In Italia la scienza e la tecnica delle acque sono declinate in modo originale, collegate come sono all’arte e alla natura; qui la tecnica idraulica è chiamata Architettura delle acque e l’idraulica fluviale è concepita come scienza naturale. Nel corso dei secoli, l’ingegnere - architetto d’acque italiano costruisce le città ed insieme le opere idrauliche ed il paesaggio; nessun sistema idrografico è artificiale come il nostro, ma nessuna scuola idraulica europea è attenta alla natura, come quella italiana. Al fine di trasmettere la ricchezza di questa grande tradizione anche ai non specialisti, è stata realizzata una mostra virtuale particolarmente ampia, che presenta i contenuti in maniera sintetica all'interno di una cornice storica e geografica di riferimento. VAI ALLA MOSTRA

La lingua delle acque

La Lingua delle acque è una mostra virtuale che mette in evidenza alcune connessioni esistenti fra il vocabolario tecnico e popolare dell’idraulica italiana con la storia, la letteratura e la cultura italiana attraverso una serie di esempi tratti dalla omonima monografia realizzata nell’ambito della Biblioteca Idraulica. VAI ALLA MOSTRA

Gli Incunaboli

Incunabula in latino significa culla e con questa espressione si indicano i libri a stampa pubblicati prima del 1500. La Mostra virtuale offre una visione di insieme della straordinaria collezione di incunaboli che la Fondazione Beic ha digitalizzato e reso liberamente fruibili, tramite un progetto avviato dal 2007 con il Dipartimento di italianistica e spettacolo dell’Università degli Studi di Roma ‘La Sapienza’. La mostra virtuale offre una visione di insieme, ma si concentra in particolare sui grandi classici della letteratura italiana, Dante, Petrarca e Boccaccio le cui prime opera a stampa apparivano riccamente illustrate, spesso in edizioni di pregio. VAI ALLA MOSTRA

La scoperta di nuove terre

Fra le esperienze umane, il viaggio è quella che consente di immergersi in una realtà differente, favorendo il contatto con popoli, lingue e culture diverse. Proprio per questa ragione, i grandi viaggiatori europei che si dedicarono all'esplorazione di nuove terre considerarono l'opportunità di affidare alla parola scritta il ricordo dei loro viaggi e delle loro esperienze. Con il passare dei secoli, la letteratura di viaggio è diventata un genere letterario e questa mostra virtuale vuole guidare il lettore attraverso un percorso storico, geografico e interculturale mediante la parola stessa dei più straordinari viaggiatori europei: da Marco Polo a Colombo, dal gesuita Matteo Ricci fino a Luigi Amedeo di Savoia, futuro duca degli Abruzzi, esploratore del Ruwenzori.

L’acerba

L'Acerba di Cecco d'Ascoli è stata un bestseller nel Quattrocento: eppure noi oggi non conosciamo quasi nulla né dell'opera né del suo autore, che sono appena sfiorati nel percorso scolastico. Cecco d’Ascoli (1269-1327), coevo di Dante, è stato un importante medico e scienziato, docente all’Università di Bologna: ma per ragioni che non sappiamo fu arso vivo insieme ai suoi libri; L’Acerba è un'opera che contiene una ricapitolazione, a livello divulgativo, della scienza medievale, con frequenti escursioni nel campo della magia. Obiettivo di questa mostra virtuale è offrire un accesso consapevole sia a questa particolare opera, sia alle sue numerose edizioni quattro-cinquecentesche che la Beic ha digitalizzato