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Carta delle collezioni librarie

La Fondazione BEIC ha realizzato nell'ambito del Progetto biblioteconomico un Progetto delle collezioni secondo il quale la BEIC intende:

  • mettere a disposizione del pubblico una vasta offerta di libri, periodici e altri documenti testuali, visivi e sonori, senza distinzione di supporti; in questo senso non potranno mancare i classici e i testi fondamentali di tutti rami del sapere, le opere di base e di sintesi, le opere di riferimento, le principali riviste, un’ampia scelta di monografie;
  • praticare con decisione i terreni della multimedialità e delle politiche di rete, collegando i servizi di base alla formazione permanente, fino a toccare quei filoni specialistici che sono maggiormente vicini alle tradizioni culturali della società milanese e lombarda;
  • ricercare un nuovo punto di equilibrio tra gli specialismi e la diffusione della cultura, in modo da soddisfare le esigenze di informazione e consultazione generale, raccordandole a quelle del mondo della ricerca e dell’alta divulgazione;
  • rappresentare i nuovi campi del sapere che nascono dalla contaminazione di ambiti culturali differenti, rivolgendosi in modo non tecnicistico e non specialistico a chi manifesta curiosità per lo sviluppo interdisciplinare;
  • coltivare in modo particolare gli ambiti di confine fra i diversi campi del sapere, dando visibilità alla produzione editoriale che funge da “cerniera” e “crocevia” tra le diverse sezioni dipartimentali in cui si articola la BEIC;
  • organizzare, anche dal punto di vista fisico, le raccolte in modo originale, attraverso un uso dello scaffale aperto che intercetti le diverse aree di interesse e che non separi i documenti in base al supporto documentario su cui i contenuti sono registrati;
  • assumere come ambito di riferimento culturale l’Europa, dedicando particolare attenzione alla storia, alla cultura, alle lingue, alla realtà socio-economica del continente europeo e acquisendo molte opere in lingua originale;
  • essere biblioteca “di informazione e cultura” impegnandosi nell’offerta di servizi informativi, ma anche cercando di offrire ai cittadini gli strumenti per un’appropriazione e una rielaborazione critica dei contenuti, favorendo l’esercizio di attività di lettura, di studio e di svago direttamente rivolte allo sviluppo della conoscenza e della persona umana.

Nel Progetto sono indicati priorità, obiettivi e il numero delle opere che dovranno figurare in ciascuna delle sezioni della futura biblioteca. Si prevede un insieme di base di circa 500.000 volumi, che potranno crescere sino a raddoppiare.

Per dare l’avvio al progetto, alcuni specialisti sono stati incaricati di curare bibliografie che elenchino le opere originali e gli studi critici migliori, nonché le collane e le riviste più significative. Qui vengono proposte a titolo esemplificativo 6 delle oltre 150 bibliografie già predisposte: Bizantinistica, Filologia romanza, Fondamenti della fisica, Letteratura italiana del '500, Matematica, Teoria dell’evoluzione.

Non si è ancora dato corso a un massiccio acquisto di volumi, in attesa di conoscere con certezza se vi saranno gli stanziamenti necessari alla costruzione della BEIC.
 La Fondazione, tuttavia, sta creando una propria biblioteca digitale e acquisendo importanti collezioni che altrimenti avrebbero rischiato di andare disperse, come la biblioteca e l’archivio di Giuseppe Pontiggia e l'archivio fotografico Paolo Monti.