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ASSOCIAZIONE MILANO BIBLIOTECA DEL 2000 STUDIO DI FATTIBILITA' DELLA BIBLIOTECA EUROPEA DI INFORMAZIONE E CULTURA MODELLO ECONOMICO - FINANZIARIO DI GESTIONE, ANALISI DEI COSTI E STRATEGIE DI FINANZIAMENTO Prof. Luciano Hinna Dott. Antongiulio Bua Dott. Rocco F. Scandizzo
Marzo 2002 Realizzato con il contributo finanziario della
La riproduzione con qualsiasi mezzo di tali studi è consentita unicamente al Comune di Milano, Settore Cultura/Biblioteche e alla Regione Lombardia - Unità Organizzativa Beni Librari e Sistemi Documentari e a quanti dagli stessi autorizzati.
Sommario 1.LA BEIC: La Complessità, Le Cifre 3.2.Fase 2: Analisi Settoriale 4.Componenti del piano economico-finanziario 4.1.Le componenti di entrata ed uscita 4.2. Ipotesi sottostanti al piano 4.4.4.Acquisizione Know-how gestionale 4.4.7.Acquisto Hardware e Software
1.LA BEIC: La Complessità, Le Cifre
La complessità della BEIC è data dalla combinazione di tre elementi fondamentali:
Tabella 1
Il progetto prevede la costruzione di una nuova biblioteca di informazione e cultura (chiamata BEIC – Biblioteca Europea di Informazione e Cultura) nell’isolato compreso fra le vie Umbria, Cena, Molise, Monte Ortigara (ex scalo FS di Porta Vittoria) del Comune di Milano. La biblioteca offrirà un servizio che si colloca in un segmento di mercato dell’informazione e della circolazione documentaria assolutamente innovativo, ed in posizione qualitativamente più elevata rispetto a quella coperta solitamente dalle biblioteche di pubblica lettura ed in forma analoga a quella coperta dalle biblioteche specializzate, configurandosi, tuttavia, come una sommatoria delle stesse.
A seguito del concorso bandito dal Comune di Milano per la progettazione e per la realizzazione di una nuova biblioteca di livello europeo da realizzarsi all’interno del Programma di Riqualificazione Urbano e Sviluppo Sostenibile del Territorio dell’area di Porta Vittoria, si rende ora necessario, nell’ambito del più generale studio di fattibilità, redigere, come parte integrante dello stesso, un piano economico-finanziario relativo alla gestione della nuova struttura una volta realizzata. L’obiettivo dell’incarico conferito, pertanto, consiste nel predisporre un piano economico-finanziario che tenga conto di tre momenti:
Questo piano economico-finanziario, quindi, nasce con l’obiettivo di offrire una proiezione dei costi di funzionamento e dei possibili ricavi della futura Biblioteca Europea di Informazione e la Cultura. L’obiettivo prefissato è di fornire un supporto teorico ed oggettivo attraverso il quale sia possibile comprendere quali siano le principali voci di entrate/uscite, il loro andamento nel tempo, la loro dipendenza da variabili endogene ed esogene, il tutto per mettere in condizione gli attori istituzionali dell’iniziativa di misurare in maniera oggettiva l’impatto delle loro decisioni sotto il profilo economico finanziario, ma allo stesso tempo, avere la possibilità di formulare più di una ipotesi alternativa utile al fine delle varie decisioni.
Il lavoro svolto, in quanto piano economico-finanziario, è caratterizzato da alcuni limiti da tenere ben presenti onde recepire correttamente le informazioni fornite:
La metodologia seguita è quella tipica utilizzata nella stesura dei piani finanziari di progetto, anche se nel caso in analisi c’è da tenere conto che la BEIC è una struttura che "produce idee e cultura" e "sostiene attività di ricerca", sia delle università, sia di altre strutture pubbliche e private. Tale tipo di missione, collocabile nel mercato dei servizi, ma classificabile come una "fusione" tra beni meritori e beni pubblici, poco si presta ad essere misurata con le normali e tradizionali metriche contabili e finanziarie pur tuttavia necessarie per una sana, corrente e trasparente gestione futura. Il lavoro si è svolto attraverso processi distinti ed articolati nelle seguenti fasi:
Il piano economico-finanziario è una elaborazione di natura previsionale svolta su dati esistenti al momento dell’incarico. La documentazione studiata è il fondamento dell’analisi stessa e si suddivide in due gruppi principali: documentazione relativa alla BEIC stessa, i suoi business plan, gli studi di fattibilità, il progetto, il bando di concorso, etc; e una documentazione di paragone, i "benchmark", ovvero bilanci e statistiche riguardanti strutture simili e/o assimilabili alla BEIC. Al fine dello sviluppo del piano economico-finanziario si è quindi proceduto all’analisi della seguente documentazione avente per oggetto la BEIC stessa:
3.2.Fase 2: Analisi Settoriale Al fine di costruire un modello che consenta di stimare con grado di sufficiente attendibilità alcune parti del piano economico-finanziario si è reso necessario uno studio di settore, in particolare delle strutture similari o analoghe alla BEIC. Si sono quindi individuati alcuni soggetti con i quali realizzare un benchmarking, ovvero identificare le strutture assimilabili alla BEIC che siano già funzionanti, che possano offrire spunti per estrapolare le dinamiche gestionali, le relazioni tra singole grandezze economiche e censire categorie di entrate e di uscite, individuandone nel contempo anche il grado di elasticità correlato ai volumi di output di attività (componenti variabili) ed alle dimensioni strutturali (componenti fisse e/o scollegate dal volume dell’output). Ciò, in sintesi, ha consentito di ottenere una visione d’insieme sulle voci di entrata ed uscita, sui trend di breve/medio/lungo periodo di tali voci, sulle loro interrelazioni e sul loro tasso di variabilità/attendibilità. Il modello alla base di questo piano economico-finanziario si basa quindi sul confronto delle strutture riassunte nella seguente tabella:
3.3.Fase 3: Estrapolazione delle Voci Attraverso lo studio dei benchmark si è proceduto all’analisi ed alla individuazione delle principali componenti di entrate (ad es. entrate per vendita di servizi, per sponsorizzazioni, etc) ed uscite (ad es. personale, acquisizione volumi, costi correnti, etc) che si potranno applicare alle tre fasi di vita del progetto BEIC.
3.4.Fase 4: Elaborazione del Modello Attraverso lo studio dei benchmark, delle voci di entrata ed uscita ritenute importanti, dei dati strutturali del progetto (mq della struttura, quantità volumi a scaffale aperto, numero posti a sedere, etc) si sono individuate, grazie alle applicazioni econometriche alle stesse, delle "regole", intese come ipotesi di base, che mostrano le relazioni tra i dati analizzati e completano lo studio di fattibilità predisposto dai responsabili del progetto BEIC stesso.
4.Componenti del piano economico-finanziario
4.1.Le componenti di entrata ed uscita Attraverso lo studio dei benchmark si sono individuate le singole voci di entrata e di uscita e si sono analizzati i loro comportamenti nell’arco temporale che va dal 2003 al 2009, (fasi di pre-start-up e start-up) e dal 2010 in poi (fase di regime). Tabella 3: Componenti del Piano economico-finanziario
In considerazione del fatto che la BEIC assumerà presumibilmente il profilo giuridico di una Fondazione di Partecipazione, nello sviluppare il piano economico-finanziario si sono utilizzati i principi contabili tipici del settore (vedi Fondazione di Partecipazione: Scuole Civiche di Milano) e pertanto non viene preso in considerazione il fattore ammortamento, ma considerata l’uscita di cassa, man mano che si procede con i pagamenti degli stati di avanzamento dei lavori, come momento qualificante per la determinazione del piano. Le componenti del piano, inoltre, sono caratterizzate da un grado di variabilità1 e di attendibilità2 della previsione. Si passa, ad esempio, da voci che una volta definite sono facilmente prevedibili, a voci con un alto grado di variabilità perché basate su ipotesi caratterizzate da alto grado di aleatorietà. In tale ottica si sono definiti 3 gradi di variabilità/attendibilità (da ora "V/A"):
La definizione di tale grado di V/A è stata proposta soprattutto come spunto di riflessione e per memoria del lettore chiamato ad interpretare le componenti del piano stesso. Al fine di consentire una più puntuale analisi della variabilità/attendibilità (V/A) delle voci prese in considerazione nel piano economico-finanziario la struttura sopra evidenziata può essere riproposta secondo il prospetto che segue, che tra l’altro evidenzia anche in quale paragrafo sono state sviluppate le ipotesi sottostanti.
Tabella 4
4.2. Ipotesi sottostanti al piano In considerazione del fatto che il piano necessiterà in futuro di essere aggiornato e "monitorato", nel presente lavoro si è ritenuto opportuno rendere trasparenti le ipotesi sottostanti per le singole voci del piano, in alcuni casi più di una, in modo tale che al cambiare delle ipotesi si possa aggiornare il piano senza il coinvolgimento della struttura di consulenza esterna. A tale scopo è stato creato un supporto informatico che attraverso la tecnica di "what if analysis" consente, all’inserimento di nuove ipotesi oppure al cambiamento di parametri, di costruire nuovi profili di piano. Si tenga conto che l’analisi di dettaglio qui esposta si fonda sull’ipotesi che la BEIC sarà aperta per 60 ore a settimana, ripartite su 6 o 7 giornate. Tutti i dati riportati sono espressi in euro marzo 2002, senza alcun aggiustamento in considerazione dell’ampio arco temporale considerato. Seguendo pertanto i riferimenti inseriti nella tabella V/A si passa ad esaminare le seguenti voci di entrata e di uscita, tenendo presente che le cifre contenute nelle tabelle, ove non specificato altrimenti, sono espresse in migliaia di euro.
Tale voce si articola a sua volta in :
Le entrate da servizi si riferiscono a quello che dovrebbe essere il core business della BEIC, ovvero il "prezzo di transazione" pagato per l’offerta di cultura. Non sfuggirà come la determinazione di un prezzo si basa su decisioni di ordine politico. Va tenuta presente, infatti, quale potrebbe essere la potenziale risposta alla domanda: "Lo stato, la regione o qualsiasi ente territoriale dovrebbe fornire al pubblico i servizi legati alla cultura attraverso la vendita degli stessi ad un determinato prezzo?" La risposta può ovviamente essere fornita solo dagli attori politici del progetto e potrebbe, in via ipotetica, assumere una delle seguenti alternative:
A seconda degli stakeholders che si possono identificare per il progetto, si possono ottenere risposte diverse e contrastanti: certamente gli ambienti accademici italiani e quelli europei (si ricorda che l’ambiente accademico costituisce il segmento di mercato che più farà uso della BEIC con scopi di ricerca), nonché coloro che considerano la cultura degli italiani come un bene meritorio, ovvero un bene della cui diffusione si debba occupare lo Stato, opterebbero per la terza risposta. Si ritiene opportuno evidenziare, osservando il panorama mondiale delle biblioteche, che in genere non si richiede, almeno ad oggi, alcun pagamento o abbonamento per la consultazione in loco dei volumi del proprio catalogo, mentre, abbastanza frequentemente si richiede un corrispettivo annuo per offrire la possibilità agli utenti di prendere in prestito i volumi. Inoltre, tra i servizi all’utenza, più o meno tutte le biblioteche offrono la possibilità di fotocopiare o stampare da digitalizzato, dietro pagamento, i volumi di interesse, senza la necessità di portarli fuori dalla struttura. Ai fini del piano si è ritenuto di prevedere:
5. Sono stati infine previste delle entrate per servizi all’utenza quali, ad esempio, la fotocopiatura e la digitalizzazione dei volumi nonché servizi di business information e di reference per operatori. La combinazione delle scelte operate non dovrebbe danneggiare l’immagine della BEIC come organismo promotore e sviluppo di cultura. 4.3.1.1.Vendita Biglietti (prezzo politico) Anche se non prevista dal piano, la vendita dei biglietti d’ingresso, al di là del prezzo, più o meno simbolico che si potrà applicare, può avvenire con due differenti modalità:
Qualora si volesse in una ulteriore ipotesi di piano, considerare anche la vendita di biglietti d’ingresso, si potrebbe seguire il seguente schema logico. Attraverso l’analisi dei benchmark si ottiene il valore medio della relazione (n#visitatori / mq struttura) e applicando tale valore alle caratteristiche della BEIC si stima il probabile numero di visitatori annui.
Tabella 5
Probabile previsione di visitatori annui per la BEIC:
Prudenzialmente si ritiene di dimensionare il numero di visitatori annuali intorno al 50% della stima dal benchmark, pari a 776.480 annui. Ipotizzando un prezzo simbolico d’ingresso pari a euro 1.004 si avrebbe un totale annuo di entrate pari a: 776.480 *1,00 = 776.480 euro. Va però ricordato che l’utilizzo di un tale biglietto d’ingresso sarebbe ostativo alla creazione della clientela iniziale della BEIC che probabilmente potrebbe risultare minore a quello ottenuto dalla estrapolazione sui benchmark. Inoltre, poiché la scelta di applicare o meno un prezzo d’ingresso alla biblioteca è fondamentalmente una decisione di natura politica, che tra l’altro potrebbe avere molteplici conseguenze sull’immagine della biblioteca stessa, si è deciso di inserire l’analisi di tale voce solo con scopo esemplificativo. Di esso non si terrà conto ai fini dei risultati del piano economico-finanziario. Tale voce, caratterizzata quindi da un alto grado V/A, potrebbe, qualora fosse inserito nel piano, presentare il seguente andamento:
4.3.1.2.Vendita abbonamenti al servizio prelievo volumi Basandosi sullo studio fornito dal Comune di Milano, Settore Cultura e condotto sulla Biblioteca Municipale di Lione è possibile ipotizzare il volume delle entrate annue per quanto riguarda l’abbonamento al servizio di prelievo volumi. Tabella 6
Ipotizzando che il numero di abbonati al servizio prelievo sia una funzione positiva del numero di volumi posseduti da una biblioteca e dal numero di visitatori annui della stessa è possibile applicare quanto evidenziato dal caso-Lione (tabella 6) alla BEIC. Va d’altra parte notato che il numero di volumi in possesso della BEIC aumenteranno di anno in anno a partire dal periodo di regime di circa 40.000/50.000 volumi (cfr. Studio Biblioteconomico, Prof. Solimine). Si può prevedere, quindi, per il periodo 2008-2010, ipotizzando un prezzo d’abbonamento annuo pari a 35 euro, il seguente andamento del numero degli abbonati della BEIC e il volumi di entrate riferiti agli stessi. Tabella 7
Tale voce, caratterizzata da un alto grado di V/A, presenta il seguente andamento:
4.3.1.3.Altri Servizi all’utenza Per tali servizi si intendono quelli accessori al core business della biblioteca quali ad esempio:
La fornitura di tali servizi all’utenza verrà ovviamente gestita con opportuni appalti/concessioni a soggetti esterni e l’entrata per la BEIC va considerata semplicemente come margine, canone, o fitto di corner, e quindi al netto dei costi. Tale voce, caratterizzata da un alto grado di V/A, presenta il seguente andamento:
Tra le altre entrate rientrano tutte quelle voci che pur non facendo parte del core business della BEIC sono strumentali allo stesso. Si sono individuate le seguenti voci, che nel corso degli anni dovrebbero assicurare un gettito costante:
4.3.2.1.Sponsorizzazioni Osservando il comportamento a livello internazionale di altre strutture assimilabili alla BEIC (ad esempio strutture di beni culturali) si possono individuare le seguenti modalità di sponsorizzazioni:
4.3.2.2.L’utilizzo della struttura da parte di terzi Le entrate relative a tale voce sono collegate "all’affitto" di spazi della BEIC a soggetti esterni, pubblici o privati, per la gestione di particolari eventi (quali ad esempio: sfilate di moda, mostre tematiche, cene riservate, convention). 4.3.2.3.Entrate da utilizzo/reddito aree adiacenti Le entrate da utilizzo della "nuova area commerciale", zona adiacente alla futura struttura della BEIC, potrebbero:
In entrambi i casi si verificherebbe un vantaggio per la BEIC; l’ipotesi è stata quella di valutare questo vantaggio definendo tra le entrate un ammontare pari a euro 2.600.000 annui dal 2009 in poi; ammontare comunque caratterizzato da un alto grado di V/A.
Il personale rappresenta la voce di costo di maggiore entità della BEIC. La voce personale copre i costi inerenti il personale stesso sotto ogni aspetto: salario, contributi, assicurazione e formazione. Il piano delle assunzioni seguirà l’andamento rappresentato nella seguente tabella7 (ove la casella colorata indica l’anno di assunzione). Tabella 8
Applicando i dati Federculture8 sui costi del personale si può quindi costruire la seguente tabella: Tabella 9
A ciò si aggiunge il costo dei buoni pasto per i singoli dipendenti: buoni pasto, da 5 euro, per 200 giornate lavorative, per 340 persone. Si raggiunge quindi nel 2010 un costo del personale pari a 13.140.000 euro annui. Tale voce, caratterizzata da un livello fisiologico di V/A, presenta il seguente andamento10.
All’interno dei costi di manutenzione si includono:
Tali costi si possono configurare come un ammontare definito per metro quadrato di struttura (fonte Scuole Civiche di Milano), in base alla seguente ripartizione percentuale:
I costi di manutenzione stimati, vanno, a partire dal periodo di start-up, da un minimo di euro 0,52 per metro quadrato ad un massimo di euro 0,90. Prudenzialmente si adotterà una stima di costo pari a 0,88 euro per metro quadrato, ottenendo quindi un esborso annuo pari a circa 40.000 euro. Tale voce, caratterizzata da un livello fisiologico di V/A, presenta il seguente andamento:
In base agli scopi della BEIC, ovvero detenere al momento dell’apertura della biblioteca al 1 gennaio 2008 almeno 500.000 titoli, e a quanto studiato dal Prof. Giovanni Solimine si può affermare quanto segue:
Tale voce, caratterizzata da un livello fisiologico di V/A, presenta il seguente andamento:
4.4.4.Acquisizione Know-how gestionale Nei costi per l’acquisizione di know how gestionale rientrano tutti quei costi per consulenze e servizi che necessitano di figure professionali non inquadrate direttamente nell’organico della BEIC. Tra questi si annoverano a titolo d’esempio le seguenti tipologie di prestazioni professionali:
E’ verosimile che l’andamento di tale costo sia elevato nel periodo di pre-start-up e di start-up, in quanto la struttura nel suo periodo di assestamento necessita di una serie di prestazioni iniziali che tenderanno ad appiattirsi su un livello annuo fisiologico, come evidenziato anche dall’andamento osservato in altri studi analoghi. Tale voce, caratterizzata da un livello medio di V/A, presenta il seguente andamento:
I costi correnti consistono in:
Tale voce, caratterizzata da un livello fisiologico di V/A, presenta il seguente andamento:
I costi per la promozione, le public relation e la pubblicità della BEIC seguiranno un andamento particolarmente elevato nel periodo di start-up della stessa, in quanto costituiscono un costo al quale non si potrà rinunciare se si vuole costruire la giusta immagine per l’iniziativa BEIC. Nel periodo a regime, invece, essa assumerà un andamento in percentuale fissa delle entrate della BEIC. Nel periodo di regime, dal 2010 in poi, si ipotizza di spendere in marketing il 3% delle entrate. Tale voce, caratterizzata da un livello medio di V/A, presenta il seguente andamento:
4.4.7.Acquisto Hardware e Software Partendo dal presupposto che è necessario assicurare un rapporto più o meno rigido tra il numero di terminali e mq della struttura, di cui parte è destinata ad uso dei dipendenti, parte ai visitatori, dall’analisi del benchmark emerge la seguente situazione. Tabella 10
E’ ragionevole quindi ipotizzare un fabbisogno totale di 840 terminali circa per l’intera struttura della BEIC ( 50.000 mq moltiplicato 0,016828). Il costo medio di un terminale desktop Pentium III, con stampante, scheda di rete, monitor lcd 15’, scanner e software di base (ad es. Microsoft Windows e Office) è di circa 2.500 euro. Si ha quindi un esborso di circa 2.103.556 euro per il parco computer. A ciò si aggiunge il costo di almeno due server per supportare la rete LAN interna, compreso di software e piattaforma multimediale per la gestione della stessa nonché di connessione broad band alla rete internet: circa 250.000 euro. Si ha quindi un esborso totale di euro 2.353.556. Tale acquisto iniziale di hardware e software avverrà nel 2003, nel 2005 e nel 2007 poiché il fabbisogno totale sarà suddiviso in 3 tranches al fine di evitare l’obsolescenza dei terminali hardware. Si ipotizza infine un aggiornamento del hardware e del software, pari al 20% dell’ammontare globale (470.000 euro circa), avverrà su un ciclo quinquennale. La voce complessiva acquisto e aggiornamento hardware e software, pertanto, caratterizzata da un tasso medio di V/A, presenta il seguente andamento:
L’ipotesi formulata si basa sui seguenti presupposti:
Tale voce, caratterizzata da un tasso fisiologico di V/A assume, in base a quanto visto nello Studio di Fattibilità Piano della Digitalizzazione BEIC, il seguente andamento.
4.4.9. Stoccaggio e sede provvisoria Nel periodo precedente all’apertura della BEIC, andranno stoccati i volumi acquisiti. Ipotizzando che:
Tale voce, caratterizzata da un tasso fisiologico di V/A, assume pertanto il seguente andamento.
I costi per la costruzione dell’edificio sono definiti dal progetto esaminato. Sono caratterizzati da un livello fisiologico di V/A e presentano il seguente andamento:
Il piano economico-finanziario presenta una ipotesi principale, basata sull’apertura della BEIC per 60 ore a settimana, e due ipotesi secondarie:
5.1.Piano finanziario per 60 ore di apertura
La conclusione del lavoro può essere quindi così sintetizzato:
Note: 1 La variabilità dei dati è legata ai cambiamenti di scenario esterno. 2
L’attendibilità è legata al rischio
insito nella previsione della variabilità (cfr. nota 1). 3 Cfr. Tabella 2 per i nominativi delle
strutture parte del benchmark. 4 Con il modello di simulazione allegato
al presente rapporto si possono ovviamente formulare più ipotesi, tenendo
anche conto del reale costo dell’operazione di vendita ed incasso del
biglietto. 5 In considerazione del confronto Lione-Milano,
si è ritenuto opportuno considerare come ipotesi del numero dei visitatori
il range massimo del benchmark. 6 Si noterà come i dati inseriti in
tabella sono più per memoria che frutto reale di una politica di marketing
oggi difficilmente formulabile. 7
La tabella 8 si basa sullo Studio Organizzativo predisposto
dal dott. Bua, che si basava su una ipotesi di apertura della BEIC di
40 ore settimanali e che prevedeva per una apertura di 60 ore un incremento,
rispetto alla prima, del personale a regime di 40 unità. 8
Cfr
dati Federcultura: il
personale dipendente previsto per la BEIC si colloca nella categoria D1
del contratto Federculture, della quale si riporta il costo aziendale:
euro 34.000. Si ipotizza un costo
di euro
36.000 di modo da includere anche la formazione. 9
Come si può notare, in
base ai dati Federculture, è stato ipotizzato un costo del personale
pari a 50.000 euro annui circa per il personale dirigenziale e di alto
profilo, al personale rimanente si applica quanto inserito sub nota 8. 10
Si tenga
presente che è realistico supporre che la BEIC possa fare uso di personale
comandato o in esubero di altre amministrazioni pubbliche, ovvero studenti
e stagisti, per coprire una parte dell’organico necessario godendo quindi
di un abbattimento dei costi. Non va dimenticato infine che prevedendo
orari di apertura superiori alle 60 ore settimanali i relativi costi potrebbero
essere coperti o con sponsorizzazioni, o con vendita di biglietti intesa
come contributo ai costi per apertura in orari e giorni particolari. 11 Cfr. tabella 2 per i nominativi delle strutture del benchmark. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||